Campagna pubblicitaria 2007

BELLA ROSSA

Essere belli è un dono di natura,
che va coltivato con attenzione, rispetto e intelligenza.
La ricompensa sarà l’ammirazione, il desiderio e l’altrui felicità.
Quando vedi l’Oro Rosso,
già ti immagini quella carne nel tuo piatto:
bella rossa, bella fresca, bella tenera, bella magra.
Per Piacerti.

BELLA MAGRA

“Bella magra, per piacerti”, dissi distrattamente,
mentre il mio sguardo si spostava sui tagli di carne, uno più bello ed invitante dell’altro.
“La Razza Piemontese ha poco grasso…” rispose il macellaio, battendo il coltello su alcuni etti di carne appoggiati sul ceppo,
“.. e sui tagli usati per le ricerche scientifiche, raramente supera l’1,1%”.
Ho voglia di trattarmi bene. “Dopo la battuta al coltello, mi dia un bel bollito.
Direi muscoloso, Brut e bun e Scaramella con osso, così faccio anche un buon brodo per il risotto.”
“In quei tagli però di grasso ce n’è un bel po’.
Fortunatamente la Razza Piemontese è un bovino a maturazione tardiva
e quindi il rapporto tra acidi grassi polinsaturi e saturi risulta molto alto”, disse – saccente – la bella cassiera alle mie spalle.
“Ma al Coalvi vi fanno dei corsi di aggiornamento, visto che sapete tutte queste cose?”, chiesi con una punto d’ironia.
Vidi mettere nel sacchetto un volantino dal titolo BELLA ROSSA, ma non ascoltai la risposta.
“Magra, poco grasso, polinsaturi” pensai, “bene, già non riesco più a fare sport come si dovrebbe, almeno una carne a basso contenuto energetico posso fare la fatica di andarmela a cercare. E poi è così bella”.

BELLA TENERA

“Bella tenera, per piacere, questo dovevo chiedere” rifletti mentre, tornato a casa, rovistavo nel sacchetto della macelleria.
“Che m’importa di un po’ di grasso in più, adesso che l’ho presa così magra sarà dura come una suola di scarpe”.
Il volantino dal titolo BELLA ROSSA mi capitò tra le mani.
Lo lessi con attenzione scoprendo che il poco tessuto connettivo tra le fibre muscolari rende la carne bovina di Razza Piemontese particolarmente tenera, anche se magra.
“Evviva, speriamo sia vero. Qui citano persino ricerche scientifiche della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino”.
C’è scritto anche che è importante la frollatura per cui bisogna controllare sull’etichetta la data di macellazione.
“E’ di sette giorni fa, l’ideale da quel che ho capito.
Ma guarda quante informazioni mettono sull’etichetta:
Consorzio di Tutela della Razza Piemontese (Coalvi), IT007ET,
Razza Piemontese, allevamento, categoria, sesso, indirizzi vari, organismi di controllo”.

BELLA FRESCA

“Bella fresca, per piacere” mi suggerisce il volantino BELLA ROSSA. “Va bene, non la dimenticherò in frigo, né la congelerò. Come potrei?” mi dissi. “
Questo bel colore rosso mi conforta sul ferro, mi tranquillizza istintivamente sugli aspetti igienici e sanitari, sembra naturale per un bovino adulto da carne”.
Rossa, magra, tenera, fresca. Bella.
La tavola apparecchiata in sala da pranzo, i tovaglioli con le lettere ricamate, la luce sul bordo dorato dei piatti, il collo stretto delle bottiglie, le posate d’argento, i bicchieri con lo stelo sottile. Poi il vapore che sale dalla pentola, i profumi e gli aromi, le salse nelle coppe di vetro. Tutte queste cose e l’Oro Rosso. Per Piacerti.