La tradizione della Rudunà

La Rudunà è una tradizione legata alla salita agli alpeggi. Da dove deriva il suo nome? Come si svolge?

RudunaChe cosa significa Rudunà

Ci sono tradizioni che si perdono e altre che resistono agli acciacchi dell’età; poi ce ne sono altre di cui pochi conoscono l’esistenza e, tra quei pochi, molti pensano che siano in declino.

 

Una di queste è la rudunà, che deve il suo nome al campanaccio che le vacche portano appeso al collo, che nel dialetto del Piemonte centro occidentale si chiama rudùn. La precisazione geografica non è peregrina né tanto meno campanilistica (anche se, parlando di campanacci, ci potrebbe anche stare) perché a Nord del Po questo arcaico strumento musicale appeso al collo delle vacche viene chiamato “cioca”.

La manifestazione

La rudunà è dunque la manifestazione che si crea quando le vacche vengono condotte in gruppo con il campanaccio al collo; in pratica è un concerto di rintocchi, ciascuno con la sua nota, ritmato dal passo degli animali.

 

In passato questo suono accompagnava le mandrie durante la salita agli alpeggi, quando questi venivano raggiunti a piedi attraversando paesi sonnolenti che si destavano per festeggiare il passaggio degli animali e salutare i loro orgogliosi proprietari. Orgoglio gestito con la massima compostezza, in tipico stile subalpino, ma di tale intensità da contribuire in modo significativo a dare un senso al lavoro tutt’altro che facile del margaro.

La Rudunà oggi

Oggi si sale viaggiando sui camion, ma la tenacia di questa gente nel tenere vive le proprie tradizioni supera qualsiasi ostacolo burocratico, al punto che riescono a ricostruire il fascino di quell’usanza organizzando vere e proprie passerelle per le vie di quelle cittadine che si adagiano alle pendici delle “loro” montagne.

 

Rudunà
Festa dei Margari e della montagna a Saluzzo

 

Saluzzo è una di queste e nel mese di maggio è teatro della più importante rudunà che si tiene in Piemonte. Gruppi di bovine scortate dalle famiglie dei proprietari, con tutte le generazioni schierate, l’ultima delle quali sulle spalle dei genitori, creano un’atmosfera dalla quale è difficile non farsi coinvolgere.

 

Non è un caso che il colore dominante sia il bianco, quello della Piemontese; lo stesso che punteggia i pascoli d’alta quota dall’Appennino ligure fino ai confini con la Savoia.

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