Sense Time

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Benessere animale e non solo, con Sense Time

Il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese sposa l’hi-tech per migliorare il controllo degli animali e rendere più agevole il lavoro dell’allevatore

Coalvi, lo storico marchio che da oltre trent’anni certifica questa carne fin sul banco della macelleria, anticipa i tempi avventurandosi in un settore che in epoca recente ha fatto la sua timida comparsa nelle grandi stalle da latte ma che, negli allevamenti a conduzione familiare, tipici della Piemontese, non aveva mai osato farsi avanti.

Il sistema “Sense-Time” distribuito in esclusiva da Coalvi per le stalle di Piemontese

 

Il sistema che stiamo diffondendo è stato ideato e progettato, e tuttora costruito, da una società israeliana, la SCR, oggi fusa con la Allflex, una della più importanti aziende che si occupano di identificazione degli animali.

 

L’impianto si compone di un rilevatore messo al collo delle bovine che misura costantemente una serie di dati, poi captati da un’antenna posta nella stalla che li restituisce opportunamente elaborati sullo smartphone dell’allevatore.

 

La stalla sullo smartphone con Sense Time

I parametri che vengono misurati sono essenzialmente i movimenti dell’animale, gli atti respiratori, i cicli di ruminazione, le abbeverate e l’ingestione di cibo da cui il cuore informatico del sistema costruisce in breve tempo gli standard individuali e, da quel momento, intercetta gli scostamenti interpretandone il significato.

 

Le stesse informazioni che vengono trasmesse sullo smartphone vengono trasferite e aggiornate anche su un cloud al quale terze persone, come per esempio il veterinario aziendale, possono accedere migliorando la tempestività di intervento.

A compendio di questo sistema c’è un rilevatore di parto che attiva un allarme quando la bovina assomma gli atteggiamenti tipici della partoriente, come lo sono  la coda mantenuta eretta e gli spasmi ripetuti e ravvicinati. Questo sensore permette di sapere quando inizia il travaglio e il rilevatore di salute consente di capire se lo stesso sta generando sofferenza nell’animale, preludendo un parto difficoltoso segnalandolo all’allevatore il quale, a quel punto, può intervenire ad assistere a ragion veduta.

La tradizione che guarda al futuro

La tradizione che guarda al futuro

 

Coltivare con passione una tradizione storica quale è quella della Piemontese non vuol dire rifiutare l’innovazione quando questa le consente di mantenersi competitiva.

 

Il mercato non sempre premia la qualità in proporzione al sacrificio richiesto a chi la produce.

 

L’unica strada per mantenere viva la tradizione è quella di renderla più efficiente e per darle un futuro bisogna pensare di allineare la qualità della vita dell’allevatore al pari di quella di tutti i lavoratori, con la possibilità di programmare le proprie giornate e ritagliarsi il tempo per sé stessi, la famiglia e la vita sociale.

 

Questo è quello che chiederanno sempre di più i giovani che intendono raccogliere l’eredità professionale dei padri. L’impegno di Coalvi è quello di non lasciarli soli.

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