La figura dei soggetti della Razza Piemontese si modella intorno a forme pronunciate
che si accentuano in corrispondenza della groppa e della coscia dove le fasce muscolari
evidenziano uno sviluppo sorprendentemente notevole: la conformazione rotondeggiante
che ne deriva si accompagna ad una linea più o meno evidente di demarcazione tra
le due parti laterali della groppa che richiama alla mente l’immagine di un cavallo
di razza da tiro pesante.
Questa peculiarità della “groppa a cavallo”, prima accettata con qualche sospetto
e poi apprezzata senza riserva da allevatori ed esperti, è entrata a far parte dello
standard della Razza bovina Piemontese ed è alla base della denominazione “Vitellone
piemontese della coscia”, per la quale è in corso una richiesta di lGP.
Il mantello è grigio o fromentino chiaro nei tori con accentuazione dei peli neri
sulla testa, sul collo, sulle spalle e sulle regioni distali degli arti.
Nelle femmine il mantello è bianco o fromentino chiaro con sfumature fino al grigio.
I vitelli alla nascita hanno il mantello fromentino carico.
Il toro adulto può raggiungere il peso di 1.200 kg e la femmina circa 750 kg.
E’ una razza precoce e longeva dotata di grande adattabilità per cui può essere
allevata nei climi più diversi e risponde bene sia all'allevamento stallino sia
a quello brado e semibrado