L’alpeggio è passione, volti, storie, amore per la natura

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I bovini sono i migliori giardinieri dei pascoli di alta quota. Chi scia sa che sotto la neve c’è un tappeto erboso alla cui manutenzione, in estate, provvedono i bovini.

Gli alpeggi, se regolarmente pascolati dagli animali, svolgono una funzione ecologica fondamentale nel rallentare il deflusso delle acque meteoriche e nel trattenere la neve sui versanti più ripidi, scongiurando il rischio di slavine.
Alternandosi ai boschi e alle balze rocciose, i pascoli contribuiscono a plasmare il paesaggio delle nostre montagne e a temperarne il clima. Per questo motivo, la loro manutenzione è fondamentale per il turismo e per la pratica degli sport invernali attorno ai quali ruota l’economia di molte aree alpine.
La transumanza estiva degli animali, dalle cascine di pianura alle malghe in alta quota, è la pratica dell’alpeggio che sulle Alpi Marittime e sulle Cozie vede la Razza Piemontese come interprete principale, se non l’unica, in certi comprensori.
Il margaro, così come viene chiamato l’allevatore che custodisce gli animali in alpeggio, è una presenza importante in aree particolarmente fragili. La sua perfetta conoscenza del territorio ne fa un’efficace sentinella ambientale nonché guida sicura per qualsiasi intervento di emergenza.
I Fassoni di Razza Piemontese, pur avendo una taglia considerevole, si muovono con agilità anche sui pendii più ripidi grazie alla muscolatura possente e all’ossatura leggera e raggiungono senza difficoltà le quote più alte, fino a 2.500 metri, dove l’erba lascia il posto alle pietre.